Statuto

Art.1 - Costituzione                                                                                     

Si costituisce la l’Associazione sportiva dilettantistica senza scopo di lucro denominata “VESPA CLUB LODI - Federico Barbarossa” affiliata al Vespa Club d’Italia regolata dai seguenti articoli:

Art.2 - Sede

L’ Associazione ha sede in Lodi Vecchio (LO).

L'Assemblea dei Soci, con propria delibera, ha facoltà di istituire e sopprimere sedi operative e sezioni staccate,

Art. 3 – Natura e scopo

Il Vespa Club Lodi è un’associazione apartitica ed apolitica ed ispirata a principi di democrazia, in seno ad essa è vietata qualsiasi discussione o manifestazione politica.

L’Associazione ha come scopo la promozione dell'attività vespistica: turistica, sportiva, culturale, ricreativa, curando gli interessi generali del motociclismo.

L'Associazione è un ente non commerciale, non persegue fini di lucro e non può distribuire utili.

All'Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

L'Associazione non si prefigge limiti territoriali o esclusive di zona, nonché limiti razziali o di sesso.
La collaborazione con le altre realtà aggregative sul territorio sarà sempre ben accetta e condivisa da tutto il Direttivo e dai soci al fine di amplificare la nostra passione e il divertimento aggregativo.

Art. 4 – Durata

La durata dell’Associazione è illimitata.


Art. 5 - Patrimonio

I mezzi finanziari di cui dispone la Associazione sono costituiti dalle quote dei Soci, nonché da eventuali contributi straordinari, donazioni, lasciti, erogazioni o sponsorizzazioni. Il Vespa Club Lodi potrà compiere ogni operazione finanziaria, mobiliare ed immobiliare che sia ritenuta utile, pertinente e necessaria a conseguire gli scopi dell’Associazione.

Eventuali avanzi di gestione saranno reinvestiti a favore delle attività istituzionali previste dal presente Statuto.


Art. 6 - Soci

Chiunque può chiedere di associarsi, purché condivida gli scopi dell'Associazione

I soci si dividono in:

  • Ordinari
  • Onorari
  • Simpatizzanti

Si acquisisce il titolo di Socio Ordinario, con l'approvazione del Consiglio Direttivo, se si è in regola con il pagamento della quota Associativa annuale. Il Consiglio Direttivo si riserva la facoltà di respingere per validi e comprovati motivi la domanda di iscrizione dei nuovi soci.

L'importo della quota è stabilito annualmente dal Consiglio Direttivo e comunicato pubblicamente in egual misura per tutti coloro che desiderano partecipare.

La qualifica di Socio Onorario viene conferita dal Consiglio Direttivo, su proposta di almeno cinque soci ordinari, a persona fisica o giuridica che abbia svolto attività di rilievo nell’interesse dell’associazione.

Sono riconosciuti come soci, anche coloro che vogliano fare richiesta per iscrizione come Simpatizzante, che si distingue dal Socio Onorario in quanto non possessore di Vespa. Questa qualifica dà diritto alla partecipazione delle assemblee indette e all’accesso ad eventuali agevolazioni, nonchè a collaborazioni nell’organizzazione.
Il “simpatizzante” non ha diritto al tesseramento presso il Vespa Club d’Italia. L'importo della quota è stabilito annualmente dal Consiglio Direttivo e comunicato pubblicamente in egual misura per tutti coloro che desiderano partecipare con questa formula.

La qualifica di Socio si perde:

  • per dimissioni, da presentare per iscritto al Consiglio Direttivo;
  • radiazione a causa di azioni ritenute disonorevoli o, comunque, incompatibili rispetto ai principi statutari dell'Associazione. La radiazione deve essere fatta su votazione inappellabile del Consiglio direttivo per maggioranza.
  • mancato rinnovo annuale dell'Associazione e relativo versamento della quota associativa.

In nessun caso si ha diritto al rimborso dei pagamenti effettuati per associarsi

 
Art. 5 – Diritti e doveri dei Soci

I diritti e i doveri degli associati nei confronti dell’Associazione sono uguali per tutti, senza alcuna distinzione.

I diritti dei Soci sono:

  • partecipare a tutte le attività sociali;
  • pari diritto di voto.

I doveri dei Soci sono:

  • non perseguire fini di lucro, in conformità agli scopi dell'Associazione;

Art. 6 - Comunicazioni

Le comunicazioni ai Soci verranno effettuate indifferentemente a mezzo telefonata, SMS, posta elettronica e posta ordinaria, affissione e tramite il sito internet. Qualsiasi mezzo utilizzato tra quelli descritti sarà ritenuto valido ed efficace. Il Socio è tenuto a scegliere e comunicare quale metodo predilige e farsi carico di segnalare all’Assoziazione variazioni nei riferimenti che possano escluderlo dalle comunicazioni pubblicate.

Art. 7 – Organi sociali

Gli organi dell’Associazione sono:

  • Il Presidente;
  • Il Consiglio Direttivo (composto da: Presidente, Vice-Presidente, Segretario, Tesoriere e dai Consiglieri);
  • L’Assemblea degli associati.


Art. 8 – Assemblea dei Soci

L’Assemblea è l'organo sovrano dell'Associazione e ne costituisce l’organo deliberativo. L'Assemblea è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.

La convocazione dell’Assemblea straordinaria potrà essere indetta dal Presidente o con richiesta di parte della maggioranza del Consiglio Direttivo o da almeno la metà più uno dei Soci Ordinari con richiesta scritta al Presidente.


In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del Consiglio Direttivo.


L’Assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell’Associazione o, comunque, in luogo limitrofo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati.


Le Assemblee sono presiedute dal Presidente, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente.


Il Presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.


Di ogni Assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa, dal Segretario e, se nominati, dai due scrutatori. Gli scrutatori possono essere nominati tra i membri del Consiglio Direttivo e tra i Soci Ordinari presenti all’Assemblea. Copia del verbale deve essere messa a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo a garantirne la massima diffusione.


Possono prendere parte alle Assemblee ordinarie e straordinarie i Soci in regola con il versamento della quota associativa annuale e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione.


Ogni associato ha diritto ad un voto.


Ogni Socio può rappresentare in Assemblea, con presentazione al Consiglio Direttivo di delega scritta e firmata in originale, non più di un altro associato.


Art. 9. – Assemblea ordinaria

La convocazione dell'Assemblea ordinaria dovrà avvenire almeno quindici giorni prima della data prescelta mediante affissione di avviso nella sede dell'associazione e contestuale comunicazione agli associati effettuata come da Art. 6 del presente Statuto.

Nella convocazione dell’Assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.

L'Assemblea ordinaria deve essere indetta a cura del Consiglio Direttivo e convocata dal Presidente, almeno una volta all'anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l'approvazione del bilancio consuntivo e per l'esame del bilancio preventivo.


L'Assemblea ordinaria:

  • approva indirizzi e direttive generali dell’Associazione nonché regolamenti sociali;
  • elegge i membri del Consiglio Direttivo;
  • delibera sulle responsabilità dei membri del Consiglio Direttivo
  • delibera tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’Associazione che non rientrino nella competenza dell’Assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame.


L'Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza, fisica o con delega, della maggioranza dei Soci aventi diritto al voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti.

In seconda convocazione l’Assemblea Ordinaria è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei presenti, o rappresentati mediante delega, aventi diritto al voto. Le votazioni si effettuano o per alzata di mano o per voto segreto.


Art. 10 - Assemblea straordinaria

L’Assemblea straordinaria deve essere convocata dal Consiglio Direttivo almeno 15 giorni prima dell’adunanza mediante affissione d’avviso nella sede dell'associazione e contestuale comunicazione agli associati. Nella convocazione dell’Assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare. La comunicazione ai soci deve avvenire mediante affissione di avviso nella sede dell'associazione e contestuale comunicazione agli associati effettuata come da Art. 6 del presente Statuto.


L'Assemblea straordinaria:

  • delibera l’ approvazione e modifica dello statuto sociale;
  • delibera lo scioglimento dell’associazione e modalità di liquidazione;
  • tutte le materie devolute per legge alla sessione straordinaria.

Art. 11 – Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero dispari di Soci Ordinari non inferiore a 5 componenti.

Il Presidente ed il Vicepresidente sono eletti con voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri.

Il Consiglio Direttivo nel proprio ambito nomina il Segretario e il Tesoriere.

Il Consiglio Direttivo rimane in carica quattro anni ed i suoi componenti sono rieleggibili.

Al momento delle elezioni, i candidati dovranno essere Soci della Associazione da almeno un anno.
I nominativi di eventuali candidati a cariche interne e nonché sostitutive del Consiglio Direttivo devono pervenire alla Associazione almeno 15 (quindici) giorni prima della data fissata per le votazioni. La data delle votazioni deve essere resa nota almeno 30 (trenta) giorni prima della data stessa, la comunicazione ai soci dovrà essere effettuata con le modalità previste dall’art. 6 del presente statuto. Nel caso in cui nessun Socio si sia candidato entro i 15 (quindici) giorni previsti, rimarrà in carica il Direttivo uscente.


Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica.

Il Consiglio Direttivo provvede alla compilazione dei bilanci preventivi e consuntivi e alla loro presentazione all'Assemblea per l’approvazione.


Le deliberazioni del Consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal Segretario che ne ha curato la stesura. Lo stesso verbale deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo atte a garantirne la massima diffusione.


Nel caso che per qualsiasi ragione, durante il corso dell'esercizio venissero a mancare uno o più Consiglieri che non superino la metà del Consiglio, i rimanenti provvederanno alla integrazione del Consiglio con il subentro del primo candidato in ordine di votazione, alla carica di Consigliere non eletto.


I Consiglieri così nominati resteranno in carica fino alla scadenza dei Consiglieri sostituiti.

Nel caso di dimissioni o impedimento del Presidente a svolgere i suoi compiti, le relative funzioni saranno svolte dal Vice-Presidente fino alla nomina del nuovo Presidente che dovrà aver luogo alla prima Assemblea utile successiva.


Il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi decaduto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti, compreso il Presidente. Al verificarsi di tale evento dovrà essere convocata immediatamente e senza ritardo l’Assemblea ordinaria per la nomina del nuovo Consiglio Direttivo ed il Presidente. Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla gestione dell’amministrazione ordinaria dell’associazione, le funzioni saranno svolte dal Consiglio Direttivo decaduto.

Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei Consiglieri, senza formalità.

Sono compiti del Consiglio Direttivo:

  • deliberare sulle domande di ammissione dei soci;
  • redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all'Assemblea;
  • fissare le date delle Assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all'anno e convocare Assemblee straordinarie se ritenuto necessario;
  • redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all'attività sociale da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea degli associati;
  • adottare i provvedimenti di radiazione o disciplinari verso i soci qualora si dovessero rendere necessari;
  • attuare le finalità previste dallo Statuto ed effettuare l’attuazione delle decisioni dell’Assemblea dei soci;
  • di propria iniziativa il Consiglio Direttivo propone eventuali modifiche allo Statuto in vigore. Il progetto di modifica deve essere portato a conoscenza dei Soci prima dell’assemblea Soci. Per le modifiche è necessario che all’Assemblea siano presenti almeno la metà più uno dei Soci aventi diritto di voto.


Art. 12 –Presidente

Il Presidente dirige l’Associazione e ne controlla il funzionamento nel rispetto dell’autonomia degli altri organi sociali, ne è il legale rappresentante in ogni evenienza.

In caso di urgenza può agire con i poteri del Consiglio; le sue deliberazioni così adottate dovranno tuttavia essere sottoposte all'approvazione di quest'ultimo nella sua prima riunione.

Egli può detenere un fondo cassa annuo per piccole ed urgenti spese di cui potrà disporre in caso di necessità senza la preventiva approvazione del Consiglio Direttivo, al quale comunque relazionerà nella prima riunione dello stesso.

Art. 13 – Vice Presidente

 Il Vice Presidente sostituisce il Presidente nel caso sia momentaneamente impossibilitato ad adempiere ai suoi compiti ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.

Il solo intervento del Vice Presidente costituisce per i terzi prova dell'impedimento del Presidente.


Art. 14 – Scioglimento dell’Associazione

In caso di scioglimento gli averi dell'Associazione saranno utilizzati per ultimare le spese previste e per saldare eventuali creditori. Il rimanente sarà devoluto ad ente od associazione con scopo umanitario e comunque con assoluta esclusione della suddivisione fra Soci.

Art. 15 – Norme transitorie

Il presente Statuto entra in vigore dalla data della sua approvazione ed abroga espressamente il precedente.

Quanto non previsto nel presente Statuto è regolato dalle vigenti leggi in materia.

CDC
ATS

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